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Il primo soccorso per contatto accidentale con agenti chimici: la guida INAIL

Il primo soccorso per contatto accidentale con agenti chimici: la guida INAIL

Di Massimo Granchi|Pubblicato: 27/03/2025|Aggiornato: 10/06/2026

La gestione delle sostanze chimiche in ambito lavorativo richiede attenzione, preparazione e conoscenza delle procedure di emergenza, dato che il contatto accidentale con agenti chimici può avere conseguenze particolarmente gravi per la salute dei lavoratori. Con queste premesse, lo scorso novembre è stato pubblicato il documento “Azioni di primo soccorso in caso di contatto accidentale con agenti chimici”, a cura del Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale (Dimeila) dell’INAIL.

Questo manuale di circa 80 pagine risulta essere uno strumento schematico e di facile consultazione delle principali situazioni che potrebbero verificarsi, utile per i datori di lavoro, gli addetti al primo soccorso aziendale e i lavoratori che potrebbero trovarsi a dover intervenire in caso di incidenti dovuti ad agenti chimici. Tuttavia, ricordiamo che, per la sua natura schematica, il documento non può considerarsi esaustivo di tutte le possibili situazioni, motivo per cui le sue indicazioni vanno sempre affiancate ad altre informazioni specifiche, come quelle contenute nelle schede dati di sicurezza dei singoli prodotti.

Tipologie di contatto e come gestirle

Oltre che in base al tipo di agente chimico, il manuale fornisce consigli di primo soccorso per i principali tipi di contatto con la sostanza chimica. Ad esempio:

1. Contatto con la pelle

Il contatto cutaneo con sostanze chimiche può causare irritazioni, ustioni o assorbimento sistemico della sostanza. In caso di incidente:

Rimuovere immediatamente gli indumenti contaminati, evitando di diffondere la sostanza su altre parti del corpo.

Sciacquare abbondantemente la zona interessata con acqua corrente per almeno 15-20 minuti. Utilizzare docce di emergenza se disponibili.

Non strofinare la pelle, per evitare di peggiorare l’irritazione o diffondere la sostanza.

Consultare un medico se il contatto ha causato ustioni, arrossamenti persistenti o qualsiasi altro sintomo.

2. Contatto con gli occhi

Gli occhi sono particolarmente sensibili ai danni causati da sostanze chimiche. In caso di contatto:

Sciacquare immediatamente con acqua corrente per almeno 15 minuti, tenendo le palpebre aperte per garantire un lavaggio completo.

Utilizzare lavaocchi di emergenza, se presenti sul posto di lavoro.

Non strofinare gli occhi, per evitare ulteriori danni.

Rivolgersi ad un medico o a un oculista il prima possibile, anche se i sintomi sembrano lievi.

3. Contattto per inalazione

L’inalazione di vapori, gas o polveri tossiche può causare difficoltà respiratorie, intossicazione o danni ai polmoni. In  caso di esposizione:

Allontanare immediatamente la persona dall’area contaminata, portandola in un luogo con aria fresca.

Chiamare i soccorsi e fornire informazioni dettagliate sulla sostanza inalata.

Somministrare ossigeno, sempre se se possibile e se si è formati per farlo.

Monitorare i sintomi: difficoltà respiratorie, vertigini nausea o perdita di coscienza richiedono un intervento medico urgente.

4. Ingestione accidentale

L’ingestione di sostanze chimiche è un’evenienza rara ma potenzialmente molto pericolosa. In caso di incidente:

Contattare immediatamente un centro antiveleni e/o un medico, fornendo indicazioni precise sulla sostanza ingerita.

Non indurre il vomito, a meno che non sia espressamente indicato da un professionista sanitario.

Somministrare acqua o latte, a seconda di cosa consigliato dall’esperto.

La prevenzione è la miglior difesa

Sapere come comportarsi in caso di contatto accidentale con gli agenti chimici è essenziale, ma la prevenzione rimane la strategia più efficace per ridurre i rischi legati alle sostanze chimiche, evitando di incorrere in situazioni pericolose.

A tal proposito, il documento segnala alcune buone pratiche, tra cui:

Formazione dei dipendenti: assicurarsi che conoscano le procedure di sicurezza e le misure di primo soccorso.

Dispositivi di Protezione Individuale (DPI): utilizzare sempre guanti, occhiali, maschere e indumenti protettivi adeguati.

Etichettatura e schede di sicurezza: verificare che tutte le sostanze chimiche siano correttamente etichettate e che le schede di sicurezza siano facilmente accessibili.

Dotazione di emergenza: assicurarsi che siano sempre presenti docce di sicurezza, lavaocchi e kit di primo soccorso nelle vicinanze delle aree di lavoro a rischio.

In conclusione, sebbene il contatto accidentale con agenti chimici possa avere conseguenze gravi, un intervento rapido e appropriato può limitare i danni e salvare vite, soprattutto se abbinato ad un’adeguata valutazione e gestione del rischio specifico.

Ti serve una mano con la valutazione dei rischi? Contattaci!

Se invece vuoi ricevere ulteriori informazioni in materia di rischi chimici puoi consultare la versione integrale del manuale INAIL fin qui analizzato: basta cliccare qui sotto e scaricarlo gratuitamente. Buona lettura!

– Inail, Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale, “ Azioni di primo soccorso in caso di contatto con agenti chimici. Manuale” – Curato da Lidia Caporossi, Mariangela De Rosa, Silvia Capanna, Bruno Papaleo, Alessandra Pera e Stefano Moriani (Inail, Dimeila) e da Giorgio Ricci e Lorenzo Losso (Centro Antiveleni di Verona, Azienda ospedaliera universitaria integrata Verona), ed. 2024, Collana Salute e sicurezza.

Posted in Salute e Sicurezza sul Lavoro

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