Valutazione dei rischi per attività di installazione e montaggio macchinari presso i locali del cliente
MTM Consulting lavora da anni nel campo della Marcatura CE e parte della nostra attività si sviluppa seguendo i fabbricanti di macchinari industriali nel corso di tutto l’iter CE, dalla progettazione, alla realizzazione fino alla installazione presso il cliente.
Dall’avvento del Testo Unico 81/2008 e in generale negli ultimi anni proliferano le richieste di documentazione da parte di vari soggetti con i quali l’azienda produttrice di macchinari si interfaccia, siano essi enti, fornitori, terzisti o clienti.
Questo è sicuramente il caso in cui risulta necessario non solo vendere il macchinario industriale al cliente, ma anche installarlo preso i locali del cliente e fare il primo avviamento dello stesso. Quando si opera presso i locali gestiti da un altro Datore di Lavoro è quindi bene conoscere quale documentazione risulta necessario produrre a nostra tutela e a tutela del cliente, e quale invece spetta al cliente stesso.
Quando un lavoratore viene mandato dal Datore di Lavoro a compiere un’attività presso i locali di un cliente, e quindi “controllati” da un altro Datore di Lavoro, il lavoratore è esposto ai rischi propri dell’attività svolta più i rischi presenti nei locali del cliente. Il Datore di Lavoro risulta sempre responsabile delle attività svolte dal proprio addetto, anche se effettuate fuori sede, e quindi è responsabile della sua salute e sicurezza nello svolgimento delle attività.
Parlando dell’attività di installazione di un macchinario questa deve essere già contenuta nel Documento di Valutazione dei Rischi aziendali, legata alla mansione dell’installatore, valutata come attività in sé.
Quando poi si deve svolgere un’installazione presso il locale del cliente il primo passo è quello di svolgere, da parte del Datore di Lavoro o di un suo diretto incaricato, un sopralluogo presso i locali dove avverrà la lavorazione. In questa sede si formalizza con un breve rapporto la presa visione dei locali e lo scambio di informazioni tra le due aziende, al fine di identificare i possibili rischi da interferenza ed elaborare la necessaria documentazione a supporto dell’intervento.
A questo punto vi sono due alternative, in funzione del fatto che l’attività di installazione venga svolta all’interno di un cantiere mobile o meno.
L’installazione di un macchinario industriale non si configura solitamente come un cantiere temporaneo o mobile: questa evenienza occorre unicamente in caso sia necessario effettuare opere murarie, scavi per realizzare fosse, realizzazione di piani di fondazione o altre attività strutturali. Potrebbe però capitare che l’attività di installazione venga svolta all’interno di un cantiere in essere presso l’azienda cliente. In questo caso il Datore di Lavoro installatore deve redigere un Piano Operativo di Sicurezza (POS), rispettando i contenuti minimi elencati nell’Allegato XV, punto 3.2 del D.Lgs. 81/2008, e consegnarlo al cliente che lo incorpora nel Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) relativo al cantiere.
In caso in cui non vi siano cantieri, l’attività di installazione può essere gestita dal Datore di Lavoro cliente tramite la realizzazione di un Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza (DUVRI) o meno, in funzione del tipo di attività da svolgere. Questo obbligo fondamentalmente poco cambia all’azienda installatrice, visto che il DUVRI è sotto la completa responsabilità dell’azienda cliente. Quello che l’azienda installatrice deve predisporre resta invariato: è necessario infatti consegnare un’informativa relativa ai rischi in fase di installazione, ovvero una piccola valutazione dei rischi dedicata per l’intervento, analoga a quanto viene effettuato in un POS.
Di seguito un elenco dei contenuti minimi di questo documento:
elenco dei nominativi delle figure aziendali di riferimento per la gestione della sicurezza (Datore di Lavoro, RSPP, Preposto operante sul luogo dell’installazione, RLS, Medico Competente), anagrafica e contatti;
elenco e qualifica dei lavoratori che effettuano l’intervento;
scaletta temporale con le varie fasi relative all’intervento e quali professionalità svolgono le singole fasi;
elenco dei pericoli per ogni singola fase, valutazione del rischio ed indicazione di tutte le misure di prevenzione e protezione messe in atto per gestire tali rischi.
Particolare attenzione deve poi essere rivolta alle aziende subappaltatrici, nel caso in cui parte delle attività di installazione vengano subappaltate ad un’altra azienda.
Il Datore di Lavoro installatore deve poi avere cura di richiedere al proprio cliente alcuni documenti minimi:
rischi presenti nell’area oggetto dei lavori e divieti in essere nei reparti o nell’intera azienda;
anagrafica e contatti sul luogo dell’installazione;
modalità di preparazione dell’area da parte del cliente;
planimetrie e modalità di accesso all’area;
disposizioni da seguire in caso di emergenza e estratto del Piano di Evacuazione.
Sulla base di tutti questi documenti il Datore di Lavoro installatore deve poi avere cura di effettuare un incontro formativo con i propri addetti all’installazione.
[A cura di: ing. Riccardo Bozzo per mtm consulting s.r.l.]
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