Sistemi innovativi e sicurezza macchine per la lotta al “defeating”
Nonostante i progressi tecnologici e in ambito di sensibilizzazione di aziende e lavoratori sull’importanza della sicurezza negli ambienti di lavoro, ancora oggi si registrano numerosi infortuni gravi riconducibili alla manomissione o neutralizzazione dei dispositivi di protezione di macchine e impianti.
A tal proposito, il recente documento INAIL — che raccoglie gli atti della conferenza internazionale “Safety & Innovation” svoltasi lo scorso marzo a Roma — offre spunti importanti per affrontare questa problematica.
La conferenza ha riunito esperti internazionali per discutere soluzioni avanzate in tema di sicurezza macchine e non solo. Tra questi, uno dei contributi più rilevanti riguardava proprio il defeating, termine inglese che indica la neutralizzazione intenzionale dei dispositivi di sicurezza installati sui macchinari.
Lo studio “Survey on defeating of safeguards on machinery” a cura di S. Otto (DGUV – Germania) riportato alla conferenza, mette infatti in luce dati allarmanti: la rimozione delle protezioni è una delle principali cause di infortuni sul lavoro legati all’uso delle macchine. Nonostante i rischi evidenti, molte protezioni vengono infatti disattivate dagli operatori e, in alcuni casi, anche con il benestare dei dirigenti. Il motivo? Ottimizzare i tempi, aumentare l’efficienza o semplificare le operazioni.
Tuttavia, il prezzo da pagare per questi solo apparenti vantaggi può essere altissimo, arrivando a causare infortuni anche molto gravi.
Prevenire il defeating è dunque essenziale e richiede l’impegno congiunto di progettisti, costruttori, datori di lavoro e lavoratori. A questo proposito, il documento INAIL raccoglie le principali soluzioni e pratiche emerse durante la conferenza, evidenziando quelle tecnologie emergenti in grado di aumentare concretamente la sicurezza nell’utilizzo dei macchinari. Nello specifico, nel documento si parla di:
· Sistemi di riconoscimento visivo che – anche grazie all’AI – rilevano la presenza di mani vicino a parti pericolose (come ad esempio delle lame) e disattivano automaticamente la funzione pericolosa.
· Barriere fotoelettriche con oscuramento dinamico, che mantengono la protezione attiva senza ostacolare la visibilità o l’operatività.
· Dispositivi e soluzioni progettuali ergonomiche e coinvolgenti, che integrano la sicurezza nel processo lavorativo, senza compromettere la produttività.
Infine, segnaliamo che il sito www.stop-defeating.org offre un’ampia raccolta di materiali formativi, casi studio, moduli didattici scaricabili e video informativi rivolti a costruttori, operatori e dirigenti. L’obiettivo è promuovere la diffusione di buone pratiche contro il defeating, attraverso una corretta sensibilizzazione e formazione in materia di sicurezza sul lavoro a tutti i livelli aziendali – dal dirigente all’operaio – e tramite la progettazione di macchine e protezioni più integrate e capaci di garantire un ambiente di lavoro sicuro senza compromettere l’efficienza operativa.
Per maggiori approfondimenti rimandiamo alla lettura integrale del documento INAIL fin qui analizzato, che come sempre potete scaricare gratuitamente al link qui sotto. Se invece aveste bisogno di una consulenza in materia non esitate a contattarci o a prenotarne una sul portale dedicato. Buona lettura!
– CONFERENCE PROCEEDINGS – “ICSI 2025: International Conference on Safety & Innovation” – INAIL, 2025.
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