Crescere la consapevolezza della dimensione sociale della sostenibilità
Oggi sempre più persone stanno prendendo coscienza dell’importanza della sostenibilità, che non riguarda più solo l’ambiente, ma anche l’economia e l’intera dimensione sociale. La sostenibilità sociale risulta infatti essere centrale per gli italiani: questa è una delle principali conclusioni di una ricerca promossa da Ipsos Italia e presentata durante il World meeting on human fraternity, un incontro ispirato all’Enciclica “Fratelli tutti” organizzato dall’omonima Fondazione il lo scorso 10 giugno.
Secondo i dati di questa ricerca, nel nostro Paese l’consapevolezza circa il concetto di “sostenibilità” è in continua crescita: nel 2011, solo il 7% degli italiani conosceva bene il significato di questo termine, mentre nel 2018 la percentuale è salita al 20% e nel 2023 ha raggiunto addirittura il 39%. Si tratta di un risultato significativo, soprattutto se si considera anche che, sempre secondo la ricerca di Ipsos, un altro 39% “conosce discretamente” il concetto, il 17% “lo conosce superficialmente” e solo il 5% dichiara di non conoscerlo affatto.
A quale tipo di sostenibilità danno più importanza gli italiani?
Sempre secondo Ipsos, la sostenibilità sociale è al primo posto (37%), seguita da quella ambientale (34%) ed infine da quella economica (29%). La gente è dunque consapevole delle disuguaglianze esistenti, come quelle generazionali, territoriali, di genere e di retribuzione e ritengono l’impegno individuale centrale per nel raggiungimento della sostenibilità. In particolare, tra i maggiori sostenitori attivi nell’impegno individuale per la sostenibilità si collocano gli studenti e i giovani, mentre nel resto della popolazione questo impegno risulta più contenuto.
Nonostante ciò, la ricerca indica che in molti ritengono che raggiungere gli Obiettivi di sostenibilità fissati per il 2030 sia compito principalmente del settore pubblico e delle aziende.
Riconoscere le aziende realmente sostenibili
Un altro risultato della ricerca riguarda la difficoltà delle persone nel riconoscere quali aziende siano realmente sostenibili da quelle che invece abbracciano la questione solo superficialmente.
Nel 2022, ancora il 60% degli italiani ha dichiarato di avere difficoltà a comprendere le politiche green di un’azienda. Nonostante il calo di 14 punti percentuali rispetto al 2018, questa percentuale rimane elevata e impedisce alle persone di effettuare scelte sostenibili in modo autonomo.
Molte aziende, infatti, sembrano concentrarsi maggiormente sulla narrazione di una sostenibilità che non si traduce in azioni concrete: l’87% delle aziende intervistate ritiene importante comunicare una narrativa sostenibile, ma solo il 68% ritiene importante investire in azioni concrete di sostenibilità. Questo divario del 19% è alla base di fenomeni di greenwashing che confondono i consumatori.
La sostenibilità secondo gli italiani: conclusioni
In sostanza, dalla ricerca emerge quanto sia fondamentale puntare sull’impegno individuale e collettivo per raggiungere gli Obiettivi al 2030 e una sostenibilità autentica per tutti a tutti i livelli. Tuttavia emerge anche che, sebbene la consapevolezza e il desiderio di agire in modo sostenibile stiano crescendo, sono ancora necessari parecchi sforzi per educare le persone sulle strategie e le politiche sostenibili e per promuovere la trasparenza da parte delle aziende.
Come sempre, al link qui sotto è possibile scaricare gratuitamente il testo integrale della ricerca di Ipsos Italia su cui si basa l’articolo. Buona lettura!
– “Fraternità e sostenibilità: le opinioni degli italiani”, Ipsos e Fondazione fratelli tutti, 2023.
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