logo emtem
  • Azienda
  • Servizi
  • Faq
  • News
  • Contatti
  • Italiano
prenota un appuntamento

Analisi e gestione dei near miss: i fattori di rischio

Analisi e gestione dei near miss: i fattori di rischio

Di Massimo Granchi|Pubblicato: 23/02/2023|Aggiornato: 15/06/2026

È detto near miss (in italiano o “mancato infortunio”) un qualsiasi evento correlato al lavoro che, pur avendo in sé le potenzialità di produrre un infortunio, per puro caso non lo ha prodotto.

Queste circostanze fortuite possono rivelarsi risorse preziose: se non ignorati, i near miss diventano infatti utilissimi campanelli di allarme che evidenziano i punti deboli della sicurezza di un ambiente di lavoro, fornendo una seconda occasione per appianare le criticità prima che l’incidente si ripeta e produca danni effettivi alla salute dei lavoratori.

È quindi evidente quanto sia importante registrare ed analizzare i near miss nel proprio Sistema di Gestione in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro: la norma UNI ISO 45001:2018 si sofferma infatti sull’argomento, definendo il mancato infortunio come un’opportunità per migliorare le prestazioni del sistema stesso.

A raccontare in questi termini l’importanza di una rilevare e gestire i mancati infortuni è il documento INAIL “Modelli di gestione dei near miss (MGNM): la diffusione della cultura della sicurezza nell’azione congiunta Inail-Fincantieri”: sebbene sia orientato ad una specifica realtà nell’ambito della cantieristica navale, questo documento fornisce ottimi spunti per approfondire opportunità, criticità applicative e aree di possibile miglioramento in termini di efficacia preventiva.

In particolare, esso indica che la gestione ed il contenimento dei fattori di rischio rilevati a seguito di un mancato infortunio avviene in base a due elementi:

1)    gestione tempestiva della criticità, ovvero individuare delle misure di contenimento immediate che agiscano sul problema già nel breve termine;

2)    applicazione di azioni di miglioramento correttive e preventive collegate ai problemi di sicurezza individuati, con relativo piano di monitoraggio. Le azioni sono così categorizzate:

·         intervento tecnico;

·         formazione e addestramento;

·         informazione e comunicazione;

·         definizione e revisione delle procedure e istruzioni lavorative:

·         monitoraggio e verifica dell’ effettiva applicazione di tali procedure, istruzioni   e comportamenti.

I fattori di rischio si dividono poi in:

·        aventi natura di stato, se erano già esistenti prima dell’inizio della dinamica  incidentale e non variano nel corso della stessa;

·        aventi natura di processo, se si sviluppano durante la dinamica.

Oltre a questa distinzione, il documento classifica infine i fattori di rischio in sei categorie:

·        attività dell’operatore (AO) o dell’infortunato (AI): Azioni, gesti, movimenti inappropriati compiuti nel corso della dinamica incidentale (AO) o infortunistica (AI);

·        attività di terzi (AT): Azioni, gesti, movimenti inappropriati compiuti da terzi (altri lavoratori o altre persone presenti sulla scena) nel corso della dinamica;

·        utensili, macchine, impianti, attrezzature (UMI): Criticità dell’attrezzatura di qualunque tipo (o sua parte) riscontrate nel corso della dinamica;

·        materiali (MAT): Criticità del materiale in lavorazione/lavorato riscontrate nel corso della dinamica Ambiente (AMB): Criticità delle caratteristiche ambientali ed elementi strutturali legati a problemi di sicurezza riscontrate nel corso della dinamica;

·        dpi e abbigliamento (DPI): Criticità di abiti, abiti da lavoro, DPI riscontrate nel corso della dinamica.

Se volete approfondire i modelli di gestione dei Near miss sviluppati da INAIL, come sempre al link qui sotto potete scaricare gratuitamente la versione integrale del documento analizzato in queste righe. Buona lettura!

41. Carbon footprint: cos’è e perché è importante per le aziende

Posted in Salute e Sicurezza sul Lavoro

Ultime News

  • Cybersicurezza industriale: impatto e scadenze di Regolamento Macchine e Cyber Resilience Act
  • Quando la modifica sostanziale diventa digitale: dal Regolamento Macchine al Cyber Resilience Act
  • Sicurezza sul lavoro nelle microimprese: dati Inail 2026 e misure salvavita
  • Guida Polveri Pericolose INAIL 2026: Strategie di Contenimento e Sicurezza
  • Droni e ispezioni industriali: la guida tecnica Inail per controlli sicuri e a norma

Archivi

  • Settembre 2026
  • Luglio 2026
  • Giugno 2026
  • Maggio 2026
  • Aprile 2026
  • Marzo 2026
  • Febbraio 2026
  • Gennaio 2026
  • Dicembre 2025
  • Novembre 2025
  • Ottobre 2025
  • Settembre 2025
  • Luglio 2025
  • Giugno 2025
  • Maggio 2025
  • Aprile 2025
  • Marzo 2025
  • Febbraio 2025
  • Novembre 2024
  • Giugno 2024
  • Dicembre 2023
  • Novembre 2023
  • Ottobre 2023
  • Settembre 2023
  • Luglio 2023
  • Giugno 2023
  • Maggio 2023
  • Aprile 2023
  • Marzo 2023
  • Febbraio 2023
  • Gennaio 2023
  • Dicembre 2022
  • Ottobre 2022
  • Settembre 2022
  • Agosto 2022
  • Luglio 2022
  • Giugno 2022
  • Maggio 2022
  • Aprile 2022
  • Marzo 2022
  • Gennaio 2022
  • Novembre 2021
  • Ottobre 2021
  • Settembre 2021
  • Agosto 2021
  • Gennaio 2021
  • Dicembre 2020
  • Ottobre 2020
  • Settembre 2020
  • Luglio 2020
  • Aprile 2020
  • Marzo 2020
  • Febbraio 2020
  • Gennaio 2020
  • Novembre 2019
  • Ottobre 2019
  • Luglio 2019
  • Giugno 2019
  • Aprile 2019
  • Marzo 2019
  • Dicembre 2018
  • Settembre 2018
  • Giugno 2018
  • Aprile 2018
  • Marzo 2018
  • Novembre 2017
  • Ottobre 2016
  • Giugno 2016
  • Marzo 2016
  • Febbraio 2016
  • Dicembre 2015
  • Agosto 2015
  • Luglio 2015
  • Giugno 2015
  • Marzo 2015
  • Febbraio 2015
  • Gennaio 2015
  • Dicembre 2014
  • Novembre 2014
  • Settembre 2014
  • Agosto 2014
  • Luglio 2014
  • Maggio 2014
  • Aprile 2014
  • Febbraio 2014
  • Dicembre 2013
  • Novembre 2013
  • Settembre 2013
  • Aprile 2013
  • Marzo 2013
  • Febbraio 2013
  • Gennaio 2013
  • Aprile 2012
  • Ottobre 2004

Categorie

  • Marcatura CE
  • Salute e Sicurezza sul Lavoro
  • Sistemi di Gestione
  • Sviluppo Sostenibile
Privacy Policy