I nuovi decreti antincendio: entrata in vigore e principali novità
In questi giorni stanno entrando in vigore tre importanti Decreti Ministeriali emanati lo scorso anno con lo scopo di rinnovare la gestione della prevenzione incendi all’interno delle aziende. Nello specifico, si tratta dei decreti conosciuti come Controlli, GSA e Minicodice, ai quali abbiamo già dedicato un’articolo ciascuno a inizio anno.
Lo scopo di questo articolo è quindi quello di fornire una panoramica sintetica delle principali novità legate a questi tre decreti riguardo la prevenzione incendi in azienda, agli albori della loro effettiva entrata in vigore.
Per maggiori approfondimenti rimandiamo agli articoli di mtm dedicati, indicati accanto ai rispettivi decreti.
Decreto Controlli (leggi QUI la news dedicata)
Emanato il 1 Settembre 2021 ed entrato in vigore il 25 Settembre 2022.
Tratta i criteri generali per il controllo e la manutenzione degli impianti, attrezzature ed altri sistemi di sicurezza antincendio. Per lo più è quindi rivolto alle aziende di manutenzione e verifica di presidi antincendio.
Nello specifico:
– Stabilisce i criteri per effettuare il controllo e la manutenzione di impianti, attrezzature e altri sistemi di sicurezza antincendio, e fissa le procedure per qualificare i tecnici manutentori per tali attività;
– Definisce i requisiti per i docenti dei corsi per manutentori di impianti antincendio, modalità di aggiornamento e soggetti formatori. I corsi possono essere svolti in videoconferenze sincrone;
– Sancisce l’obbligo del datore di lavoro di affidare controlli e manutenzione di impianti ed attrezzature antincendio a tecnici manutentori qualificati.
Decreto GSA (leggi QUI la news dedicata)
Emanato il 2 settembre 2021 ed entrato in vigore dal 4 ottobre 2022.
Stabilisce i criteri per la gestione dei luoghi di lavoro in esercizio ed in emergenza, così come le caratteristiche dello specifico servizio di prevenzione e protezione antincendio.
In particolare:
– Sancisce l’obbligo di redigere il Piano di emergenza non solo per le aziende soggette a SCIA antincendio e luoghi di lavoro occupati da almeno 10 lavoratori, ma anche per le attività aperte al pubblico con presenza contemporanea di più di 50 persone (es. ristoranti, bar, circoli). Per i luoghi di lavoro con meno di 10 lavoratori ma con presenza contemporanea di più di 50 persone sono necessarie le sole planimetrie di emergenza con indicazioni schematiche delle procedure da adottare in caso di emergenza;
– definisce i contenuti obbligatori per i piani di emergenza: modalità di gestione, coordinamento tra aziende diverse con sede nello stesso stabile, ubicazione presidi antincendio, compiti specifici degli addetti;
– riporta l’obbligo di esporre le planimetrie di emergenza;
– allunga la validità dei corsi di formazione per addetti antincendio da 3 a 5 anni;
– definisce la durata dei corsi antincendio, che rimane invariata per tutte le classi di rischio, che rimane invariata (basso 4 ore, medio 8 ore, elevato 16 ore);
– introduce requisiti e abilitazioni specifiche per i docenti antincendio;
– introduce l’obbligo di formazione e informazione antincendio per tutti i lavoratori, anche se diversa da quella necessaria agli addetti antincendio.
Decreto Minicodice (leggi QUI la news dedicata)
Emanato il 3 settembre 2021 e in vigore dal 29 ottobre 2022.
Si occupa dei criteri generali di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio per i luoghi di lavoro (ad esclusione dei cantieri).
In particolare, questo decreto introduce nuove importanti riforme per i luoghi a basso rischio d’incendio. La Valutazione del Rischio di questi luoghi deve infatti comprendere almeno:
– L’individuazione dei pericoli d’incendio;
– la descrizione del contesto e dell’ambiente in cui sono inseriti i pericoli;
– la determinazione di quantità e tipologia degli occupanti esposti al rischio d’incendio;
– l’individuazione dei beni esposti al rischio d’incendio;
– la valutazione qualitativa o quantitativa delle conseguenze dell’incendio sugli occupanti.
Sempre in merito ai luoghi a basso rischio d’incendio, il decreto Minicodice definisce anche i criteri semplificati di progettazione, realizzazione ed esercizio della sicurezza antincendio, che deve tenere conto di:
– Il numero e la tipologia di estintori previsti;
– il dimensionamento e caratteristiche delle uscite d’emergenza e delle vie di fuga:
– la gestione della rivelazione e allarme incendio;
– la sicurezza degli impianti;
– la compartimentazione tra locali;
– la segnaletica antincendio;
– la sicurezza antincendio rivolta a lavori di manutenzione;
– la Gestione della Sicurezza Antincendio (GSA);
Per i materiali gratuiti di approfondimento vi rimandiamo alle news dedicate che trovate ai link qui sopra in corrispondenza di ciascun decreto. Buona lettura!
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