La Valutazione del Rischio di Esposizione ad Agenti Biologici nelle aziende produttive
L’INAIL ha reso disponibile nell’anno 2017 un applicativo software per la valutazione del rischio biologico presso gli ambienti sanitari. Le attività svolte nei servizi sanitari (ospedali, ambulatori, studi dentistici, servizi di assistenza) rientrano tra quelle che possono comportare rischio di esposizione ad agenti biologici per tutti i dipendenti ivi addetti. Ma anche nel settore produttivo, metalmeccanico e manifatturiero in generale, si è esposti a tale rischio, magari l’esposizione non riguarda la totalità degli addetti ma sicuramente alcune lavorazioni in azienda devono essere valutate anche in tal senso.
MTM Consulting può seguire la tua azienda nel gestire anche questa specifica tematica, tramite l’impiego di metodi di valutazione riconosciuti da ARPA e INAIL, creando specifiche procedure di lavoro e ispezione per la tua realtà aziendale.
Per rischio biologico si intende la probabilità che un individuo entri in contatto con un organismo patogeno, si infetti e contragga una malattia. Il rischio è potenzialmente sempre presente in tutti gli ambienti di vita e di lavoro e il Testo Unico D.Lgs. 81/2008 vi dedica un intero titolo, il Titolo X.
L’INAIL ricorda come tranne in poche eccezioni legate ad alcune attività, il rischio da agenti biologici è spesso sottostimato in molti luoghi di lavoro. Le materie prime o le sostanze utilizzate, i fluidi biologici, la polvere organica, gli animali, gli insetti, le sostanze vegetali, la scarsa igiene o la cattiva gestione degli impianti aeraulici possono difatti essere fonti di contaminazione biologica potenzialmente pericolosa. Il rischio biologico per i non addetti è spesso di tipo ambientale e, quindi, trasversale; non esiste, pertanto, un ambiente di lavoro in cui tale rischio possa essere ignorato.
Il punto di partenza quindi fondamentale, per quelle aziende che non manipolano di per sé agenti biologici, lo riveste l’analisi iniziale dei possibili scenari di esposizione, indicando tutte le attività durante le quali risulta possibile incorrere nel contatto con un agente biologico.
ARPA e INAIL Liguria hanno sviluppato un algoritmo di calcolo che, tramite valutazioni qualitative, porta ad un punteggio associato ad un valore di rischio, analogo a quanto già ampiamente utilizzato da metodologie classiche per la valutazione del rischio di esposizione ad agenti chimici. Il rischio viene calcolato come prodotto di Danno per Probabilità.
In particolare si aggiunge il tema della gestione degli impianti di condizionamento dell’aria, i quali possono divenire, in caso di scarsa o inadeguata manutenzione, fonte di diffusione di microrganismi potenzialmente patogeni che ivi trovano condizioni ideali di sviluppo. In merito alle metodologie di manutenzione degli impianti e alle cadenze necessarie per prevenire tali problematiche è stata adottata dall’UNI una specifica norma UNI EN 15780:2011 “Ventilazione degli edifici – Condotti – Pulizia dei sistemi di ventilazione”.
La valutazione dei rischi aziendali dovrà quindi proporre:
-un’analisi dei possibili ambienti e scenari correlati a tale tipo di rischi;
-attività operative che possono essere svolte in relazione a tali scenari e ambienti aziendali;
-mansioni esposte poiché possono svolgere tali attività o entrarvi in contatto;
-un valore di rischio valutato con metodologia quanti / qualitativa;
-misure da mettere in atto, ad esempio interventi mirati di pulizia / manutenzione o indagini particolareggiate, per tenere sotto controllo la presenza delle fonti pericolose;
-formazione e informazione dedicata agli addetti esposti.
91. La scelta e l’uso dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI)