La Marcatura CE ai sensi della Direttiva ErP 2009/125/CE
La Direttiva 2009/125/CE “relativa all’istituzione di un quadro per l’elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all’energia” si pone l’obiettivo di individuare apparecchiature con alti volumi di vendita e alti margini di miglioramento delle proprie prestazioni ambientali, con lo scopo di fissare parametri minimi tecnici e qualitativi che il fabbricante deve rispettare per la messa in servizio dell’apparecchiatura nel mercato europeo.
MTM Consulting può aiutare la tua azienda a verificare l’applicabilità di tale Direttiva al tuo prodotto e a incorporare nel processo di produzione tutte le modifiche correlate all’ecodesign dell’apparecchiatura, al fine di rispettare i nuovi obblighi in materia di ambiente e energia.
La Direttiva 2009/125/CE si configura come una Direttiva di prodotto e quindi ogni fabbricante di prodotti che ricadono nel suo campo di applicazione deve garantire che quanto immesso sul mercato risulti conforme a tali indicazioni, apponendo il marchio CE sul prodotto ed aggiungendo alla Dichiarazione di Conformità del prodotto anche la conformità a tale Direttiva, dimostrando con la realizzazione di un fascicolo tecnico documentale tale conformità.
Si tratta inoltre di una Direttiva quadro che impone quindi delle linee generali che vengono poi integrate da Regolamenti UE, uno per ogni tipologia di prodotto compreso nella Direttiva. Dall’entrata in vigore della Direttiva sono stati infatti emanati, e saranno nel tempo emanati, vari Regolamenti attuativi che incorporano le misure di esecuzione particolareggiate. Quindi solo l’adozione dei parametri indicati dai Regolamenti dà diritto alla Marcatura CE; come per le altre Direttive di prodotto, i prodotti che ne sono privi non possono essere immessi sul mercato europeo.
All’interno di ogni Regolamento viene indicata la data dalla quale quelle disposizioni tecniche devono essere messe in atto, fornendo dei parametri minimi da rispettare. Solitamente il Regolamento contiene anche un’evoluzione mirata al miglioramento di tali parametri minimi di efficienza ambientale, indicando un calendario di entrata in vigore negli anni seguenti via via di parametri sempre più restrittivi.
Tali parametri possono riguardare:
– prestazioni tecniche misurabili, come l’assorbimento massimo di corrente ammesso in determinate condizioni o lo rumorosità;
– soluzioni tecniche di design, come il numero di polimeri utilizzabili per involucri o imballaggi, o le modalità di separazione dei singoli materiali presenti sull’apparecchiatura;
– informazioni mirate al cliente, per poter gestire al meglio, dal punto di vista ambientale, l’apparecchiatura in tutte le fase del suo ciclo di vita, dall’installazione, all’uso, alla manutenzione, al suo disassemblaggio.
Dal dicembre 2008 ad oggi sono stati emanati Regolamenti per la marcatura delle seguenti apparecchiature ad uso professionale, oltre ad altri dedicati ad apparecchiature esclusivamente ad applicazione domestica:
– lampade fluorescenti, lampade a scarica ad alta intensità;
– circolatori senza premistoppa;
– ventilatori a motore;
– condizionatori d’aria;
– pompe centrifughe per acqua;
– lampade direzionali, delle lampade con diodi a emissione luminosa;
– apparecchi per il riscaldamento d’ambiente e degli apparecchi di riscaldamento misti;
– motori elettrici;
– trasformatori di potenza piccoli, medi e grandi;
– unità di ventilazione;
– armadi refrigerati professionali, degli abbattitori, delle unità di condensazione e dei chiller di processo;
– caldaie a combustibile solido (biomassa legnosa e carboni fossili).
[mtm consulting s.r.l.]
97. Progettazione e costruzione dei ripari sulla macchina: la norma UNI EN ISO 14120: 2015