La gestione integrata degli infortuni
La gestione degli infortuni che occorrono in azienda riveste un aspetto molto importante poiché incorpora in sé numerosi obblighi, ma anche numerose opportunità di miglioramento.
Gestire in modo integrato i vari aspetti che sono compresi nella rilevazione e analisi degli infortuni, siano essi anche molto lievi, diventa quindi fondamentale per dare e dimostrare continua applicazione dei principi di tutela dei lavoratori.
MTM può aiutare la tua azienda ad impostare quindi una corretta e puntuale procedura di gestione ed analisi dell’infortunio, allo scopo di assolvere gran parte di obblighi e valutazioni legate alla negativa occorrenza di un infortunio, correlata alla formazione generale di tutti gli addetti.
All’accadimento di un infortunio il massimo sforzo deve essere dedicato all’assistenza immediata dell’addetto infortunato, per alleviare la sofferenza legata ad un evento che in un mondo lavorativo perfetto non dovrebbe mai accadere.
In secondo luogo la gestione e la successiva analisi dell’evento sono lo strumento migliore in mano all’azienda per evitare che infortuni analoghi non si ripetano; anche su questa fase è quindi necessario convogliare numerose energie per completare un processo spesso difficoltoso ma che può portare grandi risultati.
La prima fase gestionale post infortunio porta il datore di lavoro a implementare, con il medico competente, tutti gli obblighi legislativi e burocratici, come la denuncia di infortunio e l’avvio delle pratiche assicurative. Ma in contemporanea il datore di lavoro deve essere in grado di assicurare che subito venga attivato un processo di analisi dell’infortunio e delle sue cause, definendo in una procedura tempi e responsabilità di questa fase di indagine interna. Questo passaggio è molto importante sia per attuare azioni di miglioramento sia per rispondere ad eventuali quesiti delle parti interessate e organismi competenti.
Questa prima fase di indagine dovrebbe essere compiuta, tramite documenti precompilati e guidati, direttamente dagli operatori maggiormente vicini, a livello di attività e di ruolo, all’infortunato. La giusta figura per condurla è quindi un preposto di area, che deve coinvolgere e più lavoratori possibili, meglio se testimoni dell’accaduto, gli addetti al primo soccorso intervenuti e se è fattibile l’infortunato stesso.
Dopo questa prima fase di indagine deve essere avviata una fase maggiormente dettagliata e di più ampio respiro, in collaborazione con medico competente e RSPP. In questa fase è necessario valutare la correlazione di tale evento con altri avvenuti in passato o con mancati infortuni, in modo da stabilirne le cause reali e programmare interventi di miglioramento mirati, tramite la definizione di tempi e responsabilità.
Altro aspetto fondamentale per gestire al meglio gli infortuni è poi la formazione e l’informazione in merito allo svolgimento dell’indagine. Infatti spesso risulta difficile ottenere informazioni adeguate dai colleghi di lavoro dell’infortunato, proprio perché non conoscono a cosa queste informazioni possono essere utili. Formare le persone sulle procedure interne che le riguardano anche parzialmente e fornire informazioni in merito al completamento delle azioni correttive a seguito di un infortunio contribuisce a creare un clima di fiducia reciproca e collaborazione tra le varie figure aziendali.
Ultimo punto ma molto importante è la definizione di che cosa l’azienda considera essere un infortunio. Spesso infatti le aziende considerano come infortunio, e avviano quindi tali modalità di indagine, solamente quegli eventi che vengono denunciati all’INAIL. L’obbligo di denuncia si ha unicamente per infortuni con prognosi medica che dichiara l’infortunato guaribile in tre o più giorni oltre a quello dell’infortunio. In questo modo però nel calcolo degli infortuni ma anche nella loro analisi si perdono tutti quegli eventi minori, magari che vengono direttamente medicati presso l’infermeria aziendale, con la perdita di nemmeno un giorno di lavoro. L’analisi di tali eventi è invece addirittura più importante, poiché permette di evitare l’accadimento di un fatto più grave: le statistiche dell’INAIL mostrano chiaramente come gli infortuni più gravi sono nella maggior parte dei casi preceduti da un numero limitato di infortuni lievi, lievissimi o addirittura di mancati infortuni.
[A cura di: ing. Riccardo Bozzo per mtm consulting s.r.l.]