Introduzione in azienda di nuovi macchinari
Introdurre un nuovo macchinario industriale nella propria azienda comporta una serie di obblighi ed adempimenti pratici e formali che devono essere messi in atto dal Datore di Lavoro. Questi obblighi sono dettati dal Testo Unico in materia di Salute e Sicurezza sul Lavoro e coinvolgono una serie di figure aziendali che, in differenti momenti, intervengono nel processo di introduzione dello stesso, dall’acquisto presso il fornitore all’utilizzo in azienda.
MTM Consulting può supportare la tua azienda nello sviluppare la procedura aziendale maggiormente adeguata a mantenere sotto controllo questa attività complessa, responsabilizzando e coinvolgendo le varie figure interessate con corsi di formazione mirati.
Come primo passo per l’introduzione di un nuovo macchinario in azienda, il Datore di Lavoro dovrebbe preoccuparsi di eseguire una pre-valutazione dei rischi, ad esempio coinvolgendo l’RSPP. Infatti, tramite la documentazione tecnica che si può richiedere al fabbricante, il Datore di Lavoro è tenuto a farsi alcune domande preventive all’acquisto del macchinario stesso, in modo tale da potersi per tempo premunire per la gestione del cambiamento.
Ad esempio è banalmente necessario valutare se vengono introdotti nuovi rischi in azienda, se il Documento di Valutazione dei Rischi deve essere aggiornato, se i futuri operatori addetti devono essere dotati di nuovi DPI al momento non presenti, etc.
All’atto dell’acquisto e del ricevimento è poi obbligatorio effettuare subito una verifica formale di quanto ricevuto, accertandosi che siano presenti la Targa CE posta sul macchinario e la relativa Dichiarazione di Conformità CE redatta dal fabbricante (per tutti i macchinari prodotti dopo il 1996), nonché il Manuale di Uso e Manutenzione, redatto nella lingua del paese di utilizzo. Queste sono considerate dalla legge come parti integranti del macchinario ed è quindi obbligatorio per il Datore di Lavoro conservarle ed archiviarle e richiederle al fabbricante in caso non siano presenti.
A tal fine è quindi necessario sensibilizzare non solo chi effettua il ricevimento del macchinario stesso, ma anche l’ufficio acquisti, in modo da comprendere queste “caratteristiche” dell’acquisto nell’ordine al fornitore.
Una volta installato il macchinario, preventivamente alla consegna agli operatori, risulta necessario eseguire un collaudo interno ad opera di personale tecnico specificatamente incaricato. Il collaudo ha lo scopo di verificare lo stato di sicurezza del macchinario; infatti, nonostante lo stesso possa già risultare marcato CE da parte del relativo fabbricante, è obbligo del Datore di Lavoro garantire la sicurezza dei propri lavoratori e quindi è necessario verificare preventivamente l’assenza di evidenti non conformità sulle attrezzature di lavoro.
L’esito del collaudo deve essere riportato in un apposito report. Questo procedimento deve essere ripetuto ogni volta che si sposta il macchinario o si procede ad una reinstallazione dello stesso. Inoltre il nuovo macchinario deve essere inserito in un registro di manutenzione, nel quale sono indicati tutti gli interventi di manutenzione programmata, periodica o straordinaria al quale l’apparecchiatura è stata sottoposta.
Sempre preventivamente all’utilizzo del macchinario è necessario predisporre e fornire l’adeguata formazione ed informazione ai lavoratori addetti, in materia di operatività e sicurezza. In particolare bisogna provvedere a redigere una scheda / istruzione operativa che descriva quantomeno:
rischi residui presenti sulla macchina (anche tramite l’uso di pittogrammi adesivi sulla stessa);
attività vietate e permesse;
DPI da impiegarsi per l’utilizzo;
descrizione dei comandi principali;
modalità di arresto in emergenza e ripristino.
[A cura di: ing. Riccardo Bozzo per mtm consulting s.r.l.]
12. Nuova Direttiva PED, 2014/68/UE