Il report di sostenibilità
Negli ultimi anni è in continuo aumento la richiesta di strumenti che permettano alle aziende di comunicare il proprio impegno verso le tematiche ambientali.
Le aziende infatti, trainate dalle grandi di ogni settore, stanno investendo in politiche di sostenibilità e di risparmio energetico tramite disparate tipologie di approccio, sia di carattere tecnologico che gestionale.
Quello che spesso manca in questo processo virtuoso, in particolare per le piccole e medie aziende, è la capacità di comunicare a clienti, fornitori e al pubblico in generale quanto di bene fatto per la tutela dell’ambiente e nella riduzione dei consumi di risorse, in modo semplice e comprensibile, senza dare informazioni errate o fuorvianti.
MTM Consulting può seguire la tua azienda nel comunicare ai tuoi portatori di interesse l’impegno ambientale messo in campo e i miglioramenti tecnici e gestionali adottati, tramite i protocolli internazionali realizzati nell’ambito del Global Reporting Initiative.
Gli strumenti per comunicare all’esterno l’impegno ambientale della propria azienda sono molteplici.
Metodi noti riguardano ad esempio la certificazione di prodotto, ovvero ottenere un’etichetta ambientale da affiggere sul proprio prodotto. Le etichette di prodotto possono essere correlate a differenti schemi di certificazione, che richiedono studi più o meno dettagliati a supporto. Il problema di queste etichette è che sono rilasciate da enti terzi, e quindi richiedono, oltre alle spese per l’esecuzione dello studio tecnico, costi per l’ottenimento e il mantenimento della certificazione. Inoltre si riferiscono al solo prodotto in esame e non all’intera azienda e quindi difficilmente si riesce a far percepire come l’intera catena produttiva si stia muovendo verso un maggiore rispetto dell’ambiente.
Altri metodi scientifici come il Life Cycle Assessment o la Diagnosi Energetica invece hanno altri limiti, quali il livello di comprensione dei loro risultati. Sono infatti metodologie scientifiche con un elevato grado di affidabilità, ma di complicata interpretazione: i risultati sono difficilmente leggibili da parte di un non addetto ai lavori.
Prendono quindi piede strumenti di reporting ambientale volontari semplificati, che permettono a tutte le aziende, tramite una figura esperta nel settore, di dimostrare in modo comprensibile a tutti l’impegno verso le tematiche ambientali, trasformando così investimenti svolti in azienda, anche allo scopo di un risparmio economico diretto, in uno strumento di marketing veritiero ed efficace.
Nasce in questo contesto il Global Reporting Initiative (GRI), ente non-profit nato con il fine di creare un supporto utile alla rendicontazione della performance sostenibile di organizzazioni e aziende di qualunque dimensione, appartenenti a qualsiasi settore e Paese del mondo.
Il GRI ha emanato nel tempo differenti linee guida che permettono di calcolare e rendicontare in modo ripercorribile e trasparente l’impatto ambientale della propria azienda, nonché aspetti correlati all’ambito sociale ed economico e alle condizioni di lavoro. In sostanza forniscono una metodologia scientifica semplificata ed uno schema di report da applicare alla propria azienda, strumenti che, supportati da dati aventi una qualità definita, permettono di esprimere lo stato ambientale della nostra azienda in modo completo, con informazioni chiare e ripercorribili.
Questa metodologia ha numerosi vantaggi, primo tra tutti l’internazionalizzazione dei risultati proposti: le aziende utilizzano in ogni parte del mondo la stessa metodologia per riportare il proprio bilancio ambientale.
Il secondo vantaggio sta nella visione di insieme che ci offre tale strumento. All’interno di tale report infatti possono emergere tutti gli interventi di miglioramento ambientale che la nostra azienda ha implementato nel tempo, appartenenti alle più disparate tipologie: introduzione di tecnologie più efficienti, minore utilizzo di risorse, utilizzo di fonti alternative, ottenimento di etichettature ambientali, studi di LCA, Sistemi di Gestione Ambientale e dell’Energia, attività di compensazione, aspetti sociali, etc.
Lo schema molto libero lasciato a tale reportistica permette poi di effettuare ad esempio dei confronti tra vecchia tecnologia e nuova tecnologia, permettendo di dimostrare i progressi fatti dalla propria azienda e dando anche un significato ed un valore aggiuntivo agli investimenti fatti. Inoltre è possibile presentare propri dati ambientali confrontandoli con grandezze note o di pubblico interesse, in modo da avere subito visibile la proporzione di quanto è grande il contributo fornito.
[A cura di: ing. Riccardo Bozzo per mtm consulting s.r.l.]
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3. Nuovi obblighi per le aziende e nuove opportunita’ nel campo delle diagnosi energetiche e sistemi di gestione della energia