I carrelli elevatori con forche a sbalzo: la checklist svizzera per la prevenzione
L’uso dei carrelli elevatori con forche a sbalzo resta una delle attività più rischiose nei contesti logistici e produttivi. Gli infortuni, spesso gravi, coinvolgono non solo i conducenti ma anche chi si trova nelle aree di manovra. Per questo nel 2018 Suva – Istituto svizzero per l’assicurazione e la prevenzione degli infortuni – ha elaborato una lista di controllo dedicata a queste attrezzature.
Italia vs Svizzera: il quadro normativo di riferimento
In Italia, la conduzione dei carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo è regolata dal D.Lgs. 81/2008, che impone formazione e abilitazione obbligatorie. A tal proposito, il recente Accordo Stato-Regioni 2025 ha aggiornato i percorsi formativi, fissando criteri uniformi per l’addestramento e il rinnovo dell’abilitazione.
La checklist Suva si basa invece sulla normativa Svizzera, anche se le indicazioni che contiene rimangono buone pratiche universali di prevenzione. Può inoltre essere particolarmente utile a coloro che collaborano con il mercato Elvetico.
Parte 1: Sicurezza del mezzo e prevenzione dei rischi
La checklist individua tre cause principali di incidente:
§ investimento di persone;
§ ribaltamento del carrello;
§ caduta del carico.
Per ridurre questi rischi è necessario che ogni mezzo sia dotato di:
§ tettuccio di protezione;
§ sistemi di ritenuta del conducente;
§ diagramma di carico visibile;
§ arresti laterali per le forche.
Inoltre devono essere presenti le istruzioni d’uso e verificata la compatibilità tra le caratteristiche tecniche del carrello e i compiti assegnati.
Anche gli ambienti di lavoro richiedono attenzione: le vie di circolazione devono essere adeguate, le stazioni di ricarica delle batterie ventilate e lontane da materiali infiammabili, e gli operatori devono disporre di DPI adeguati.
Parte 2: Manutenzione e competenze dell’operatore
La sicurezza non dipende solo dal mezzo ma anche dalla sua gestione: in questo senso, viene richiamata l’importanza di:
§ manutenzione regolare e documentata, eseguita da personale qualificato secondo le istruzioni del costruttore;
§ formazione continua dei carrellisti, che devono conoscere i rischi specifici dell’ambiente di lavoro e come gestirli per restare in sicurezza.
Parte 3: Regole organizzative e comportamentali
Infine, La checklist dedica spazio anche all’organizzazione del lavoro, ribadendo la necessità di:
§ garantire percorsi sicuri e segnaletica chiara;
§ utilizzare calzature di sicurezza e indumenti ad alta visibilità per i pedoni nelle aree di circolazione dei carrelli, così da garantirne la piena visibilità agli operatori e ridurre il rischio di investimento;
§ rispettare le regole fondamentali, come dare precedenza ai pedoni, manovrare con prudenza, non sovraccaricare il mezzo, mantenere il carico abbassato e allacciare la cintura di sicurezza, anche per tragitti brevi, rimozione della chiave quando si abbandona il veicolo, etc.
Come sempre, in fondo alla pagina è possibile scaricare gratuitamente la checklist originale da cui è tratto l’articolo in lingua italiana. Buona lettura!