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I carrelli elevatori con forche a sbalzo: la checklist svizzera per la prevenzione

I carrelli elevatori con forche a sbalzo: la checklist svizzera per la prevenzione

Di Massimo Granchi|Pubblicato: 20/11/2024|Aggiornato: 10/06/2026

L’uso dei carrelli elevatori con forche a sbalzo resta una delle attività più rischiose nei contesti logistici e produttivi. Gli infortuni, spesso gravi, coinvolgono non solo i conducenti ma anche chi si trova nelle aree di manovra. Per questo nel 2018 Suva – Istituto svizzero per l’assicurazione e la prevenzione degli infortuni – ha elaborato una lista di controllo dedicata a queste attrezzature.

Italia vs Svizzera: il quadro normativo di riferimento

In Italia, la conduzione dei carrelli elevatori semoventi con conducente a bordo è regolata dal D.Lgs. 81/2008, che impone formazione e abilitazione obbligatorie. A tal proposito, il recente Accordo Stato-Regioni 2025 ha aggiornato i percorsi formativi, fissando criteri uniformi per l’addestramento e il rinnovo dell’abilitazione.

La checklist Suva si basa invece sulla normativa Svizzera, anche se le indicazioni che contiene rimangono buone pratiche universali di prevenzione. Può inoltre essere particolarmente utile a coloro che collaborano con il mercato Elvetico.

Parte 1: Sicurezza del mezzo e prevenzione dei rischi

La checklist individua tre cause principali di incidente:

§      investimento di persone;

§      ribaltamento del carrello;

§      caduta del carico.

Per ridurre questi rischi è necessario che ogni mezzo sia dotato di:

§      tettuccio di protezione;

§      sistemi di ritenuta del conducente;

§      diagramma di carico visibile;

§      arresti laterali per le forche.

Inoltre devono essere presenti le istruzioni d’uso e verificata la compatibilità tra le caratteristiche tecniche del carrello e i compiti assegnati.

Anche gli ambienti di lavoro richiedono attenzione: le vie di circolazione devono essere adeguate, le stazioni di ricarica delle batterie ventilate e lontane da materiali infiammabili, e gli operatori devono disporre di DPI adeguati.

Parte 2: Manutenzione e competenze dell’operatore

La sicurezza non dipende solo dal mezzo ma anche dalla sua gestione: in questo senso, viene richiamata l’importanza di:

§       manutenzione regolare e documentata, eseguita da personale qualificato secondo le istruzioni del costruttore;

§       formazione continua dei carrellisti, che devono conoscere i rischi specifici dell’ambiente di lavoro e come gestirli per restare in sicurezza.

Parte 3: Regole organizzative e comportamentali

Infine, La checklist dedica spazio anche all’organizzazione del lavoro, ribadendo la necessità di:

§       garantire percorsi sicuri e segnaletica chiara;

§       utilizzare calzature di sicurezza e indumenti ad alta visibilità per i pedoni nelle aree di circolazione dei carrelli, così da garantirne la piena visibilità agli operatori e ridurre il rischio di investimento;

§       rispettare le regole fondamentali, come dare precedenza ai pedoni, manovrare con prudenza, non sovraccaricare il mezzo, mantenere il carico abbassato e allacciare la cintura di sicurezza, anche per tragitti brevi, rimozione della chiave quando si abbandona il veicolo, etc.

Come sempre, in fondo alla pagina è possibile scaricare gratuitamente la checklist originale da cui è tratto l’articolo in lingua italiana. Buona lettura!

Posted in Salute e Sicurezza sul Lavoro

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