Aggiornare le valutazioni dei rischi con la UNI EN ISO 13849-1:2023: la guida essenziale
Negli ultimi mesi, il tema dell’aggiornamento delle valutazioni dei rischi alla nuova UNI EN ISO 13849-1:2023 è diventato sempre più centrale nel settore. Sebbene la norma sia stata pubblicata nel 2023, l’attenzione si è infatti progressivamente intensificata dopo la sua armonizzazione ufficiale a livello europeo e con l’avvicinarsi della scadenza della versione precedente, che il 15 maggio 2027 non garantirà più la presunzione di conformità.
Dal maggio 2024, la UNI EN ISO 13849-1:2023 è infatti armonizzata alla Direttiva Macchine 2006/42/CE, il che la rende un documento tecnico valido e ufficiale per garantire la presunzione di conformità ai requisiti essenziali di sicurezza.
Attualmente, la versione del 2015 rimane utilizzabile solo per un periodo transitorio, fino al 15 maggio 2027, data in cui la presunzione di conformità non sarà più garantita. Per questo motivo, la versione 2023 è già oggi il riferimento da adottare per nuove macchine, aggiornamenti e attività di revisione tecnica.
La norma si applica alle parti del sistema di comando correlate alla sicurezza e, quindi, funzionali a garantire una specifica funzione di sicurezza: non riguarda dunque protezioni meccaniche o fisiche, ma quei sistemi che devono “sentire, decidere e agire” per mantenere la macchina in condizioni sicure.
Le Novità Strutturali e Procedurali della UNI EN ISO 13849-1:2023
Con il passaggio alla UNI EN ISO 13849-1:2023, la definizione delle misure di sicurezza adotta un approccio più strutturato, avvicinandosi alla logica dei sistemi di gestione basata su pianificazione, verifica e validazione.
In questo senso, sebbene non cambi l’impostazione generale della progettazione della sicurezza, quest’ultima versione della norma introduce maggiore precisione, tracciabilità e coerenza documentale. In particolare:
1. Struttura basata sul Ciclo di Vita : il documento segue in modo più fedele il ciclo di vita dei sistemi di comando: dai requisiti, al progetto, fino alla validazione finale. Questo rende la norma più allineata alle effettive attività di progettisti e integratori.
2. Formalizzazione delle SRS (Safety Requirements Specification): per ogni funzione di sicurezza serve ora una descrizione chiara e formale di:
· cosa deve fare il sistema;
· quando si attiva;
· come deve reagire;
· in quali condizioni opera;
· quali vincoli o stati degradati sono accettabili.
Esempio pratico di SRS: per una funzione di arresto di emergenza, la SRS
deve specificare almeno:
· modalità di attivazione (Es. Pressione del pulsante E-STOP);
· comportamento richiesto (arresto in categoria adeguata);
· tempo massimo di arresto;
· condizioni di riarmo;
· eventuali comportamenti in stato degradato.
Questa formalizzazione diventa un requisito documentale obbligatorio, e rappresenta la base dell’intero processo progettuale e di validazione.
3. Integrazione della Validazione: la validazione finale non è più un “controllo a valle”, ma parte integrante del processo. La verifica del raggiungimento del Performance Level richiesto (PLr) assume quindi un ruolo centrale.
Il PLr – PL di progetto che emerge dalla Valutazione del Rischio – è il livello prestazionale richiesto a un sistema di comando per ottenere la riduzione del rischio richiesta per ciascuna funzione di sicurezza
4. Software di Sicurezza: le logiche programmabili richiedono oggi maggiore tracciabilità nelle modifiche, un controllo più sistematico dei guasti e una documentazione più strutturata.
5. Sottoinsiemi: il concetto di sottosistemi è reso più chiaro e operativo: sensori, logiche e attuatori possono essere valutati separatamente e poi combinati per ottenere il PL complessivo. Questo è particolarmente utile quando si integrano componenti di produttori diversi.
Impatto Operativo e Prospettive Future
In conclusione, possiamo dire che l’adozione della versione 2023 della norma UNI EN ISO 13849-1 porta maggiore ordine, coerenza e verificabilità documentale, inserendosi perfettamente nel percorso di transizione verso il Regolamento Macchine (UE) 2023/1230, che entrerà in vigore il 20 Gennaio 2027 in sostituzione della Direttiva Macchine.
Per ulteriori approfondimenti trovate il sommario della norma nella sezione dedicata del sito UNI, dove è disponibile anche l’acquisto della versione integrale.
Infine, in fondo a questa pagina trovate una checklist in 8 parti redatta da MTM Consulting per tenere traccia del processo di transizione dalla vecchia alla nuova norma UNI EN ISO 13849-1. Si tratta di uno strumento pensato per fabbricanti o chiunque debba intraprendere l’iter documentale completo per poter marcare CE una macchina che è quindi tenuto alla conservazione del Fascicolo Tecnico della macchina stessa.
A tal proposito ricordiamo che, pur elencando i principali aspetti da considerare, l’elenco non ha pretese di esaustività, poiché ciascun caso specifico potrebbe richiedere attività aggiuntive: in tal caso, non esitate a contattarci per una consulenza dedicata sull’argomento. Buona lettura!